Visita Pastorale del Vescovo Sebastiano Pisani I (1654-1661)

Cenni biografici

Alla morte di Marco Giustiniani (23 agosto 1649) per la seconda volta il Capitolo elegge l'arciprete Cozza de Cozzi come vicario generale capitolare, il quale rimane in carica fino al 1653, quando viene nominato il nuovo Vescovo, nella persona di Sebastiano Pisani, dopo che la sede episcopale è rimasta vacante per quattro anni.

Il Pisani nasce a Venezia nel 1606; nel 1616 si trova presso gli Agostiniani di Verona per la sua formazione; ottiene poi presso l'università di Padova la laurea in diritto canonico e civile (utriusque iuris).

Alla fine del 1639 diviene vescovo di Ceneda (attuale Vittorio Veneto) e conserva la carica fino al 6 ottobre 1653, quando viene nominato vescovo di Verona; fa il suo ingresso solenne in Cattedrale il 21 dicembre dello stesso anno.

Durante il ministero episcopale a Verona tiene due sinodi diocesani (1655 e 1665), nei quali emana costituzioni sulla residenza dei parroci, sulla celebrazione dei divini uffici e sul dovere dei sacerdoti di radunarsi mensilmente per un aggiornamento sulle dottrine teologiche e morali. Tali tematiche ritornano continuamente anche nella prima Visita pastorale alla città e diocesi, effettuata dal 1654 al 166l.

Nel 1657 il Pisani accoglie il rientro dei Gesuiti (prima espulsi dalla Repubblica di Venezia) e nello stesso anno concede la chiesa di San Luca alla confraternita delle Quarantore. Dal 1662 al 1666 effettua altre Visite, i cui verbali sono riportati nei successivi registri.

Il 9 dicembre 1668, ormai anziano e ammalato, rassegna le dimissioni a favore del nipote Sebastiano Pisani II; il 14 gennaio 1669 riceve dalla Santa Sede il titolo di arcivescovo di Tessalonica. Muore nell'aprile 1670 ed è sepolto nella cattedrale di Verona, davanti al tornacoro.

LA VISITA PASTORALE

I verbali della prima Visita pastorale di Sebastiano Pisani I occupano due volumi: il registro XXI si riferisce alle chiese extraurbane; il XXII a quelle cittadine e suburbane. Va subito notato, però, che i due registri non seguono la successione cronologica, perché le Visite alla città si intersecano con le altre. A tale suddivisione ci atteniamo anche nella sintetica presentazione dei due registri: qui parliamo del XXI, mentre del XXII si parlerà alla pagina 546, che precede la relativa trascrizione.  AI tempo del Pisani la diocesi era molto estesa, poiché si spingeva nella Bassa veronese fino a Ostiglia e nella Val d'Adige fino a Brentonico. Il Vescovo inizia la Visita da Cadidavid (12 aprile 1654) e la concluderà nel 1659 con Mambrotta. Esaminando la successione che appare dai verbali (e che, nel presente lavoro, viene più dettagliatamente illustrata nell’Indice, dove sono segnate, per ciascuno dei 13 itinerari, la prima e l'ultima parrocchia visitate, nonché la zona interessata), si può notare che il Pisani segue un piano ben preciso: partendo dalla Bassa, si sposta sul Lago, percorre quindi la Valpolicella, la Lessinia e la val d'Illasi. Il Vescovo appare fortemente determinato a voler visitare non solo le chiese parrocchiali, ma anche gli oratori pubblici e privati e talora semplici cappelle: non intende lasciare invisitatum nullum quidem lapidem sacrum; dove non va personalmente invia Vincenzo Vanto, il quale pure si sottopone ad un'attività instancabile.

 

LINK DELLA PRIMA VISITA PASTORALE 1654-1661 (PARTE PRIMA)

LINK DELLA PRIMA VISITA PASTORALE 1654-1661 (PARTE SECONDA)

LINK DELLA SECONDA VISITA PASTORALE 1662-1666

 

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