Visita pastorale di Francesco Trevisani (1725-1732)

CenniCC 

Cenni Biografici

Nato a Venezia il 16 aprile 1658 da Domenico ed Elisabetta Tagliapietra, fu ordinato sacerdote il 19 agosto 1685 ; quindi, consacrato vescovo, resse la diocesi di Ceneda (attuale Vittorio Veneto N.d.R.) dal 1710 al 1725, quando fu nominato vescovo di Verona. Tre anni dopo il suo ingresso, indisse una visita pastorale a tutta la diocesi e nel 1732 tenne un sinodo che confermò le Costituzoni Gibertine; con successivi provvedimenti, tentò di abolire abusi e di favorire l’edificazione del clero. Morì il 13 dicembre 1732 e venne sepolto nella cappella del Santissimo in Cattedrale. Come egli volle, il suo cuore fu portato nella chiesa di Torcello (Venezia) di cui era stato abate commendatario.

CERVATO, D. Viri memoria digni, Verona 2013 pp. 174-175

 

LA VISITA PASTORALE

Come i predecessori, il Trevisani pubblicò la lettera di indizione, nella quale indicava gli scopi e le modalità richieste perché questo strumento di conoscenza e di vicinanza con i fedeli della diocesi portasse i frutti sperati. Raccomandava ai parroci di preparare gli animi, invitando i fedeli alla confessione e a tale scopo inviava nelle varie comunità dei confessori, anche con facoltà per i casi riservati. Voleva che, anche dal punto di vista materiale, ci fosse una adeguata preparazione: pulizia degli ambienti, degli altari, della suppellettile sacra e dei cimiteri. Venivano precisati gli aspetti che sarebbero stati presi in esame e si richiedeva, da parte dei parroci, una relazione scritta (in buon carattere!) sui vari punti: requisiti dei sacerdoti, altari, confraternite, oratori, dottrina cristiana, notizie demografiche, inventari, situazione morale, eccetera. Il vescovo si dichiarava disponibile ad eventuali segnalazioni o richieste, sia da parte del clero che dei fedeli; infatti si trovano nei verbali della visita petizioni e, talvolta, denunce, con conseguenti provvedimenti da parte del prelato. Va notato che il Trevisani, ormai vecchio e di salute malferma, solo raramente svolge di persona la visita: per la maggior parte questa è portata avanti dal nipote Pietro Maria Suarez, vescovo di Feltre.

Si segnala la tesi presente in archivio:

L.Capra, La visita pastorale del Vescovo Francesco Trevisan alla diocesi di Verona (1728-1732), Università degli studi di Padova, a.a. 1977/1978

 

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