GAIUM di Rivoli Veronese

GAIUM di Rivoli Veronese

di Virginia Cristini e Luca Gandini

IL LIBRO

Il libro ripercorre la storia dell'antico comune di Gaium - ora frazione del comune di Rivoli Veronese (VR) - dal 1163 anno in cui viene citato dall'imperatore Federico I, il Barbarossa, fino ai giorni nostri attraverso gli avvenimenti più salienti che hanno coinvolto la chiesa di San Michele Arcangelo e che hanno condizionato nei secoli le sorti del borgo.

La frazione è ubicata sulla riva destra del fiume Adige e per secoli ha rappresentato una via di comunicazione importante, protetta dalle rupi a strapiombo sul fiume che delimitano il tratto terminale della Valdadige, a pochi passi dalla Chiusa di Ceraino.

Gaium è stato da sempre con Rivoli e la Chiusa punto nevralgico di transito e di collegamento tra il nord e la pianura padana, nonchè teatro di vicende d'armi, di migrazione, di traffici militari e scambi culturali tra popoli divenendo un crocevia per uomini, eserciti e merci.

Gli autori hanno attinto dall'Archivio Storico numerose informazioni rintracciate nel fondo delle visite pastorali e della chiesa particolare.

 

 

 

 

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